Chi sono

Simonetta Saliera

Mi chiamo Simonetta Saliera, sono nata a Pianoro il 30 maggio 1956, sono sposata e ho un figlio. Ho dedicato molti anni della mia vita all’attività politica e amministrativa. Dalla fine degli anni’80 ho percorso tutti i gradi dell’amministrazione del mio Comune: prima consigliere comunale, poi assessore ai Servizi sociali e alla Casa pubblica, poi sindaco dal 1990 mentre dal 1995 al 1999 sono stata assessore all'Urbanistica e al Bilancio. E ancora eletta sindaco per altri due mandati. Nel 2009 sono stata nominata nella giunta comunale di Bologna con le deleghe relative alla Mobilità e al Traffico. In tutti questi anni ha coniugato l’attività politica con quella amministrativa. Tra gli altri incarichi ricoperti quelli all’interno dell’associazione Avviso Pubblico. Attualmente faccio parte della giunta regionale dell’Emilia-Romagna con l’incarico di vicepresidenza e le deleghe relative al Bilancio, Europa, Autonomie. Alle elezioni del 23 novembre 2014 sono stata eletta consigliere nelle liste del PD nella circoscrizione di Bologna con 11.947 preferenze. Il 29 dicembre 2014, nel corso della prima seduta dell'Assemblea regionale della nuova legislatura, sono stata eletta Presidente dell'Assemblea legislativa regionale dell'Emilia-Romagna.

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9 Gennaio 2022

Cordoglio per la scomparsa di Michele Ammendola e Luigi Pasquali

Michele Ammendola e Luigi Pasquali avevano passione per l'impegno civile: Michele con una carica di esuberanza solare che ti coinvolgeva continuamente in iniziative culturali e di formazione e in attività pratiche per farti capire quante cose si possono realizzare insieme alle istituzioni per non far entrare nella nostra comunità fenomeni mafiosi e camorristici, Luigi innamorato della politica e del volontariato.

5 Gennaio 2022

In ricordo delle vittime di Crevalcore per chiedere sicurezza sul lavoro e sui mezzi di trasporto

"Il ricordo di quanto avvenne a Crevalcore il 7 gennaio di 16 anni fa è motivo di dolore per tutti: i 17 morti, i feriti, lo strazio dei loro cari e dell’intera nostra comunità. Ma non bisogna dimenticare come il paese seppe reagire e affrontare con dignità e forza gli effetti del terribile disastro ferroviario”.