Chi sono

Simonetta Saliera

Mi chiamo Simonetta Saliera, sono nata a Pianoro il 30 maggio 1956, sono sposata e ho un figlio. Ho dedicato molti anni della mia vita all’attività politica e amministrativa. Dalla fine degli anni’80 ho percorso tutti i gradi dell’amministrazione del mio Comune: prima consigliere comunale, poi assessore ai Servizi sociali e alla Casa pubblica, poi sindaco dal 1990 mentre dal 1995 al 1999 sono stata assessore all'Urbanistica e al Bilancio. E ancora eletta sindaco per altri due mandati. Nel 2009 sono stata nominata nella giunta comunale di Bologna con le deleghe relative alla Mobilità e al Traffico. In tutti questi anni ha coniugato l’attività politica con quella amministrativa. Tra gli altri incarichi ricoperti quelli all’interno dell’associazione Avviso Pubblico. Attualmente faccio parte della giunta regionale dell’Emilia-Romagna con l’incarico di vicepresidenza e le deleghe relative al Bilancio, Europa, Autonomie. Alle elezioni del 23 novembre 2014 sono stata eletta consigliere nelle liste del PD nella circoscrizione di Bologna con 11.947 preferenze. Il 29 dicembre 2014, nel corso della prima seduta dell'Assemblea regionale della nuova legislatura, sono stata eletta Presidente dell'Assemblea legislativa regionale dell'Emilia-Romagna.

Post

18 Settembre 2020

I 70 anni di sacerdozio di Don Lorenzo Lorenzoni

Parrocchia di Montecalvo in festa con il Cardinale Matteo Maria Zuppi, per i 70 anni di ordinamento sacerdotale di Don Lorenzo Lorenzoni, il parroco 94 enne che oltre 10 anni ha letteralmente ricostruito la parrocchia alle porte di Bologna e che proprio da sette decenni è in "servizio permanente", prete dalla mattina alla sera sempre in attività.

24 Agosto 2020

Referendum 20-21 settembre 2020: le ragioni del NO

"L'Idea di Pianoro" REFERENDUM DI SETTEMBRE. Abbiamo chiesto un giudizio a Simonetta Saliera, già sindaco di Pianoro e presidente dell'Assemblea regionale: "Torniamo alla Costituzione. Il valore di una Costituzione e la sua efficacia li si misura nell'arco dei decenni. Da troppi anni la nostra Costituzione (che fu il frutto dell'incontro tra le culture democratiche laiche, cattoliche e marxiste, all'indomani dell'immane tragedia della Seconda Guerra Mondiale) è sotto attacco, tenuta come un foglio sospeso sul bordo di un cestino.