Interventi

26 Ottobre 2013

Intervista a Il Corriere di Bologna 25 ottobre 2013

La vicepresidente di viale Aldo Moro, Simonetta Saliera “Dalla Regione fior di risorse. Bisogna svegliarsi e usarle

Il presidente di Legacoop, Gianpiero Calzolari dice che Bologna deve finalmente far capire, anche alla Regione, che il capoluogo è un punto di riferimento nazionale.
«Calzolari ha ragione — spiega la vicepresidente della Regione Simonetta Saliera — perché Bologna ha tutte le caratteristiche e i fondamentali giusti per essere una grande capitale e un grande capoluogo. E perché questo avvenga è bene che tutta la classe dirigente si attivi perchè le cose vengano fatte».
Però c’è chi pensa che la Regione non riservi la giusta attenzione a Bologna e al suo ruolo guida dell’Emilia-Romagna.
«La Regione ha assicurato disponibilità di risorse. Ora serve la chiara volontà politica e il giusto entusiasmo da parte della classe dirigente bolognese (amministratori, sistema delle imprese e delle altre parti sociali) per passare alla realizzazione superando gli ostacoli e le difficoltà burocratiche, evitando la sindrome dell’ultimo miglio».
Ci fa qualche esempio concreto di come e in che modo in questi anni viale Aldo Moro ha puntato su Bologna?
«Ci sono risorse nel nostro bilancio dedicate a Bologna: da anni sono stanziati fondi frutto o di risorse proprie della Regione o di accordi di cui l’amministrazione regionale si è fatta promotrice tra le istituzioni locali, il governo e l’Unione Europea. Abbiamo stanziato 10milioni di euro per la riqualificazione dell’ex mercato ortofrutticolo, altri cinque milioni per riqualificazioni a Bologna e Calderara di Reno, 6 milioni per infrastrutture nella provincia di Bologna. E ancora abbiamo finanziato con 77 milioni l’acquisto di 12 treni e con 41 milioni l’interramento della Veneta al fine di rendere più efficiente il servizio ferroviario metropolitano. Abbiamo garantito 27 milioni sul People-Mover, 20 milioni sui complessivi 57 per la realizzazione della Bazzanese. E su molte altre opere come il nodo di Casalecchio, i nuovi caselli autostradali e la Fondovalle Savena abbiamo raggiunto accordi con Autostrade o Rfi>>.
Poi ci sarebbe il tecnopolo che però fatica a venire alla luce.
«Il progetto procede. Il più presto possibile verrà pubblicato il bando per la realizzazione del primo stralcio del nuovo progetto in collaborazione con Università, Enea, Ior, Arpa per un importo complessivo di lavori che supera i 50 milioni di euro. Per la restante parte del patrimonio immobiliare c’è la disponibilità di metterla al servizio di attività imprenditoriali di ricerca o di avvio di nuove attività”.

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