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24 Novembre 2016

No alla violenza alle donne

“La violenza sulle donne è il più odioso dei crimini. Lo è perché colpisce profondamente la dignità della donna, nella maggior parte dei casi avviene fra le mura domestiche ed è inflitta da persone che si conoscono.

È un crimine ignobile perché perpetua antichi pregiudizi e vecchi luoghi comuni ed è una fondamentale violazione dei diritti umani. Per questo è molto importante non abbassare la guardia, continuare le battaglie di cultura e di civiltà e sostenere con tutti i mezzi chi ha il coraggio di chiedere giustizia per un crimine così inumano e doloroso”. Così, Simonetta Saliera, Presidente dell’Assemblea legislativa regionale, in occasione della Giornata contro la violenza contro le donne che si celebrerà domani. “Oggi – sottolinea Saliera – ci sono fenomeni che vanno oltre alle tradizionali forme di violenza come intimidazione, violenza fisica, schiavitù, stupro, femminicidio, ma siamo in presenza, addirittura dell’enormità che lo stesso atto di amare consensuale può diventare assurda violenza attraverso i nuovi strumenti di comunicazione, la cosiddetta rete. Tanto da divenire strumento di volgare diffamazione e offesa alla propria intimità. Talvolta siamo di fronte a nuove forme di femminicidio provocate da una vergogna insostenibile e dalla violazione del diritto alla riservatezza che inducono al suicidio: per questo è importante continuare la battaglia culturale aprendola a nuovi orizzonti della tutela della dignità umana”. E proprio al capitolo “formazione e prevenzione” vanno inserite molte attività che verranno realizzate nel 2016-2017 all’interno del progetto Concittadini, il corso di educazione civica realizzato ormai da diversi anni dall’Assemblea legislativa regionale. “Su 120 progetti che verranno realizzati, ben 12, ovvero il 10% del totale, sarà dedicato a temi ai diritti delle donne, alla tutela della persona umana iniziative che coinvolgeranno circa 2.000 studenti e docenti di scuole di tutta la regione”, sottolinea Saliera.

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12 Giugno 2019

La Repubblica di Montefiorino 75 anni dopo

Tappa fondamentale per la riconquista della libertà, uno tra i primi esempi di democrazia nell’Italia che combatteva per liberarsi dall’oppressione nazifascista.

11 Giugno 2019

I 30 anni dell'Associazione dei parenti delle vittime di Ustica

Da trent’anni combatte il muro di gomma che impedisce di arrivare alla verità sulla strage di Ustica. Da tre decenni lotta perché sia fatta vera luce ciò che avvenne nei cieli d’Italia nella notte del 27 giugno 1980.La storia dell’Associazione dei parenti delle vittime della strage di Ustica diventa un libro realizzato grazie alla collaborazione tra l’Associazione stessa e l’Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna.