Post

2 Dicembre 2016

A tre laureate il Premio Cassin 2017

Tris di laureate per il Premio Renè Cassin, il Premio dell’Assemblea legislativa regionale dell’Emilia-Romagna in collaborazione con la KIP International School, in favore di neolaureati in atenei emiliano-romagnoli o in altri atenei (questi ultimi purché residenti in Emilia-Romagna), con tesi in materia di diritti fondamentali e sviluppo umano.

Per il terzo anno consecutivo, infatti, le vincitrici del Premio Cassin, giunto alla sua quattordicesima edizione, sono tre dottoresse: Greta Alessandri, Francesca Tabellini e Francesca Caldari. Hanno vinto tre premi del valore di 10 mila euro ciascuno come contributo per un addestramento professionale pratico e formativo di 10 mesi all'estero in organizzazioni internazionali impegnate nei settori dello sviluppo e della cooperazione internazionale. A premiarle, questa mattina nella Sala Alberto Manzi dell’Assemblea legislativa regionale, è stata la Presidente del Parlamento regionale, Simonetta Saliera, insieme a Sara Swartz della Kip International School e al professor Giuseppe Giliberti (coordinatore scientifico del Premio). "Con il Premio Cassin la Regione ha deciso di investire sui giovani, in modo tale che l'investimento crei posti di lavoro permanenti che vanno coniugati con la presa di coscienza dei problemi internazionali e la diffusione dei diritti: è la conferma dell’impegno dell’Assemblea legislativa regionale per contribuire a creare una società dove ognuno di noi riconosca agli altri i diritti che vuole siano riconosciuti a se", spiega Saliera che ricorda come “In questi anni hanno partecipato al premio 130 ragazzi, ci sono stati 21 vincitori: sono ragazzi che hanno aperto finestre sul mondo e si sono poi inseriti nel mondo del lavoro in posizioni qualificate e legate ai loro studi. Oggi più che mai abbiamo bisogno di persone che ridiano slancio e fiducia nel futuro”.

Post

12 Giugno 2019

La Repubblica di Montefiorino 75 anni dopo

Tappa fondamentale per la riconquista della libertà, uno tra i primi esempi di democrazia nell’Italia che combatteva per liberarsi dall’oppressione nazifascista.

11 Giugno 2019

I 30 anni dell'Associazione dei parenti delle vittime di Ustica

Da trent’anni combatte il muro di gomma che impedisce di arrivare alla verità sulla strage di Ustica. Da tre decenni lotta perché sia fatta vera luce ciò che avvenne nei cieli d’Italia nella notte del 27 giugno 1980.La storia dell’Associazione dei parenti delle vittime della strage di Ustica diventa un libro realizzato grazie alla collaborazione tra l’Associazione stessa e l’Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna.