Post

11 Dicembre 2016

Ricordo dell'eccidio di Sabbiuno

"Ricordare vuol dire avere il passato sempre con se, vuol dire non ripetere gli errori peggiori della propria storia.

Significa avere consapevolezza di dove è nata la nostra Repubblica democratica, di quanto sacrificio in termini di sangue e di dolore è costato liberare l'Italia dal nazifascismo e costruire la democrazia, politica e sociale. L'eccidio di Sabbiuno rappresenta una delle pagine fondamentali della rinascita dell'Italia antifascista e libera. Oggi, non possiamo che ribadire il debito di onore e di sangue che abbiamo con i partigiani, con la Resistenza, con i soldati alleati che, insieme, contribuirono a riscattare l'onore del nostro Paese. Se all'Italia fu risparmiata la divisione territoriale che colpì la Germania, se all'Italia fu risparmiato il governo militare alleato che fu imposto al Giappone è perché nel sacrificio della Resistenza il nostro popolo ritrovò se stesso e costruì il proprio futuro". Così, in un messaggio rivolto all'Anpi, alle altre associazioni di partigiani e combattentistiche, Simonetta Saliera, ha voluto ricordare l'Eccidio di Sabbiuno di cui oggi si è celebrato l'anniversario.

Post

12 Giugno 2019

La Repubblica di Montefiorino 75 anni dopo

Tappa fondamentale per la riconquista della libertà, uno tra i primi esempi di democrazia nell’Italia che combatteva per liberarsi dall’oppressione nazifascista.

11 Giugno 2019

I 30 anni dell'Associazione dei parenti delle vittime di Ustica

Da trent’anni combatte il muro di gomma che impedisce di arrivare alla verità sulla strage di Ustica. Da tre decenni lotta perché sia fatta vera luce ciò che avvenne nei cieli d’Italia nella notte del 27 giugno 1980.La storia dell’Associazione dei parenti delle vittime della strage di Ustica diventa un libro realizzato grazie alla collaborazione tra l’Associazione stessa e l’Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna.