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12 Luglio 2017

Saliera: complimenti a Paolo Franceschini per la sua "scalata" all'Himalaya

Grande successo per Paolo Franceschini, il comico ferrarese che ha sfidato le cime impervie dell'Himalaya in sella alla biciletta.

Al termine della spedizione su due ruote sul tetto del mondo, Franceschini si è classificato quarto, conseguendo un risultato di prim'ordine che da lustro all'Emilia-Romagna. "Siamo molto soddisfatti del suo risultato e del suo impegno, è un momento molto bello per tutti noi perché premia passione e lavoro e dimostra che per raggiungere i risultati che ci si è preposti occorre lavorare sodo e con serietà: Franceschini è a tutti gli effetti un 'testimonial' dell'Emilia-Romagna nel mondo", spiega Simonetta Saliera, Presidente dell'Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna. L'Assemblea, infatti, ha patrocinato l'avventura di Franceschini e la presentazione della gara si tenne lo scorso 20 giugno proprio nei locali dell'Assemblea. Franceschini ha gareggiato nel HHMR- Himalayan Highest MTB Race, la gara a tappe di Mountain Bike più alta del mondo in scena nel Ladakh, una regione racchiusa tra le catene montuose del Karakorum e dell’Himalaya. La competizione è stata suddivisa in 6 tappe e comprende il valico di tre passi alternati a tratti più scorrevoli; si è sviluppata su una distanza complessiva di circa 510 chilometri con un dislivello totale di 9.000 metri. Caratteristica principale di questo tipo di gara, infatti, non è tanto la sua lunghezza ma l’altitudine: il percorso non scende mai al di sotto dei 3.200 metri di quota e tocca i 5.602 metri. Si tratta pertanto di un tour nel quale i bikers hanno dovuto sfruttare nel migliore dei modi le proprie abilità fisiche, certo, ma specialmente quelle mentali, per resistere alle pressioni che le variazioni dell’aria e dell’ossigeno eserciteranno sulla respirazione.

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5 Marzo 2021

Dimissioni Zingaretti e crisi Pd

"Le motivazioni delle dimissioni di Nicola Zingaretti da Segretario del Pd e il dibattito che ne è seguito dimostrano come il Partito Democratico sia contorto su se stesso negli opportunismi individuali che nulla hanno a che fare con la storia della sinistra italiana: c'è una totale sordità nei confronti sia di chi ancora ripone fiducia e speranza di futuro nella politica, sia per quell'immensità di popolo che è sempre più povero dal punto di vista economico e con sempre meno opportunità culturali.

26 Febbraio 2021

Cordoglio per la scomparsa di Bruno Pizzica

"Bruno Pizzica è stato un uomo e un sindacalista di grande umanità e impegno: da sempre in prima fila nella difesa dei lavoratori, nella costruzione di soluzioni avanzate e rispettose della dignità della persona quando si parlava di anziani e di welfare. La sua morte mi riempie di dolore: a sua moglie, ai suoi cari, alle compagne e ai compagni della Cgil, a tutti coloro che hanno lottato insieme a lui dedicando una vita ai diritti dei lavoratori e alla costruzione di una società più giusta, vanno le mie più sentite condoglianze".