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5 Ottobre 2017

Sabato posa della prima pietra le per scuole di Castello d'Argile

Sarà Simonetta Saliera, Presidente dell'Assemblea legislativa regionale dell'Emilia-Romagna, a posare la prima pietra delle nuove scuole di Mascarino, nel Comune di Castello d'Argile in provincia di Bologna.

L'appuntamento è per sabato prossimo 7 ottobre alle ore 16, in via Silone dove, alla presenza tra gli altri del sindaco di Castello d'Argile Michele Giovannini e dei dirigenti scolastici, verrà inaugurato il cantiere delle nuove scuole elementari "Pace libera tutti", la cui realizzazione si è resa necessaria per sostituire il vecchio edificio scolastico danneggiato dal sisma del 2012. Le scuole, costruire con le più moderne tecniche antisismiche e di risparmio energetico e costate 1,5 milioni di euro (di cui 500.000 euro di stanziamento governativo all'interno del progetto Scuole sicure e un milione di muto sottoscritto dal Comune), ospiteranno 120 studenti e si inseriscono nel processo di messa in sicurezza degli edifici pubblici di Castello d'Argile. "L'obiettivo dell'amministrazione comunale è mettere in sicurezza gli edifici pubblici, in via prioritaria le scuole: per questo - spiega il sindaco Giovannini - in parallelo all'avvio dei lavori delle scuole di Mascarino, si sta lavorando per mettere intervenire anche sulle scuole del capoluogo". Soddisfazione per la posa della prima pietra, cerimonia a cui è stato invitato il ministro dell'Ambiente Gianluca Galletti, anche da Saliera per la quale "gli studenti sono il futuro della nostra comunità: investire sulla scuola è una cosa molto positiva perché significa investire nell'avvenire della nostra società".

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24 Aprile 2019

Condanna per lo sfregio alla lapide della Bolognina

"Condanniamo nel modo più risoluto e senza appello l'ennesimo grave sfregio ai simboli della lotta di Liberazione e della Resistenza. A Bologna violenze di questo tipo non possono avere né spazi, né tolleranza.

24 Aprile 2019

Buon 25 aprile!

"Se agli italiani fu risparmiata la dissoluzione territoriale del Paese, come in Germania, se fu risparmiato un governo militare straniero come in Giappone, se si poté evitare una lunga guerra civile come in Grecia, se si poté scegliere liberamente con un referendum se essere monarchia o repubblica, e, da subito, votare per partiti diversi, è perché nella lotta partigiana l'Italia si riscattò.