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19 Dicembre 2017

Vittorio Emanuele III e le leggi razziali, non dimenticare

“Il reato della controfirma delle leggi razziali è di quelli che non vanno in prescrizione: il vostro dolore, la vostra rabbia è quella di tutta la nostra comunità.

Non possiamo dimenticare che, tra le tante nefandezze che caratterizzarono i suoi 46 anni di regno, Vittorio Emanuele III scelse di legare il proprio nome all’infamia delle Leggi Razziali del 1938 che l’allora Re firmò senza tentennamenti e senza obiezioni”. Così Simonetta Saliera in una lettera inviata oggi a Daniele De Paz, Presidente della Comunità ebraica di Bologna, in merito a quanto avvenuto ieri, con il rientro delle spoglie di Vittorio Emanuele III. Per Saliera si tratta di “una notizia che ferisce e addolora tutti noi. Le leggi Razziali furono la pagina più nefasta della Storia patria per le tragiche conseguenze che quel provvedimento portò in quella parte della popolazione italiana di religione ebraica. Le democrazie – si legge nella missiva inviata a De Paz – non devono aver paura dei fantasmi, ma chi dimentica il passato è condannato a riviverne le pagine peggiori”.

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25 Aprile 2019

Francobolli bolognesi

Il più gettonato è Guglielmo Marconi, l'inventore della radio, celebrato tanto prima nell'Italia sabauda poi in quella repubblicana, ma anche a San Marino e in Vaticano.

24 Aprile 2019

Condanna per lo sfregio alla lapide della Bolognina

"Condanniamo nel modo più risoluto e senza appello l'ennesimo grave sfregio ai simboli della lotta di Liberazione e della Resistenza. A Bologna violenze di questo tipo non possono avere né spazi, né tolleranza.