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5 Febbraio 2018

Giorno del Ricordo, una mostra in Assemblea regionale per ricordare il "Villaggio San Marco"

Tra il 1954 e il 1970 centinaia di profughi istriano-dalmati trovarono una nuova casa nei Comuni dell’Emilia-Romagna, specie in provincia di Modena.

Emblematico fu il caso dell’ex campo di Fossoli che, durante la Guerra era stato un campo di concentramento e deportazione per i perseguitati ebrei e politici vittime di nazisti e fascisti. A metà degli anni ’50 Fossoli divenne il “Villaggio San Marco”, ovvero fu riadattato per ospitare chi fuggiva dalle persecuzioni del regime comunista titino della Jugoslavia. A tanti anni di distanza, in occasione del Giorno del Ricordo 2018, la storia del Villaggio San Marco rivive nei 15 pannelli di “Profughi nel silenzio”, mostra storico-fotografica che, realizzata dalla Fondazione ex Campo Fossoli, sarà esposta nei locali dell’Assemblea legislativa regionale dell’Emilia-Romagna da sabato prossimo 10 febbraio al 28 febbraio prossimo, visitabile tutti i giorni dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 18. Il taglio del nastro è previsto sabato prossimo alle ore 13 alla presenza di Simonetta Saliera, Presidente dell’Assemblea legislativa, Pierluigi Castagnetti, Presidente della Fondazione ex Campo Fossoli, Enrico Campedelli, consigliere regionale e già sindaco di Carpi, l’attuale primo cittadino del Comune emiliano Alberto Bellelli, e Giampaolo Pani, Presidente del Comitato Provinciale di Modena dell'Associazione Nazionale Venezia-Giulia e Dalmazia (ANVGD). Fortemente sostenuti dalle organizzazioni cattoliche e dal governo italiano a guida DC, i profughi del “Villaggio San Marco” in un primo tempo faticarono a trovare un clima favorevole a causa della diffidenza della comunità locale carpigiana a prevalenza socialcomunista. Ma poi col tempo ci fu piena integrazione tra la comunità locale e gli ex profughi e si sviluppò una realtà ricca di passione e collaborazione, e storie umane troppo a lungo taciute di diritti negati tornarono a riemergere nei loro racconti. Fu una di quelle “cesure” in cui la storia ha lasciato il segno e che devono fare parte della nostra memoria collettiva. “Come Assemblea legislativa regionale dell’Emilia-Romagna ci sembra doveroso ripercorrere queste pagine della nostra storia, rendere omaggio a chi fu barbaramente assassinato nelle foibe e invitare i giovani a riflettere perché non accadano più violenze e discriminazioni così gravi”, spiega Saliera che ringrazia anche “il consigliere Campedelli per aver proposto e promosso l’allestimento di questa mostra in Assemblea e la Fondazione ex Campo Fossoli per il loro importante e serio lavoro di grande qualità educativo e civile”.

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