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13 Marzo 2018

I nuovi vertici per Marzabotto

La conferma di Stefano Caliandro (capogruppo Pd) e Silvia Piccinini (capogruppo Movimento 5 Stelle) nel Consiglio di amministrazione della Fondazione Scuola di Pace di Monte Sole e la nomina di Stefano Muratori e Dario Mingarelli nell’Assemblea del Comitato Regionale per le Onoranze ai Caduti di Marzabotto.

L’Assemblea legislativa regionale dell’Emilia-Romagna ha provveduto alle nomine di propria competenza per quanto riguarda gli organismi dirigenti delle due importanti realtà che sovraintendono alle attività relative alla “memoria” di Marzabotto, dove al termine della Seconda Guerra Mondiale le truppe naziste si resero responsabili di una strage di inumana dimensione. Caliandro e Piccinini hanno ricevuto rispettivamente 27 e 12 voti, mentre Muratori e Mingarelli sono stati votati rispettivamente da 26 e 9 consiglieri. “A tutti coloro che sono stati eletti vanno i complimenti e gli auguri di buon lavoro oltre che il ringraziamento per aver accettato questo impegno al servizio della nostra comunità. Tenere vivo l’esercizio della memoria è un dovere per tutte le Istituzioni e per i cittadini: chi dimentica il proprio passato è condannato a riviverne le pagine peggiori”, spiega Simonetta Saliera, Presidente dell’Assemblea legislativa regionale dell’Emilia-Romagna.

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20 Marzo 2019

La Val di Zena si racconta in un volume

Dalla balena fossile di Gorgognano al tritone testato, dalla Grotta della Spipola alla Torra dell’Erede, passando per il Castello di Zena e la Pieve di Gorgognano. Lo splendore della Val di Zena, sull’Appennino bolognese, rivive nelle pagine di “Il Parco Museale della Val di Zena”, pubblicazione storico naturalistica realizzata dall’Associazione Parco Museale della Val di Zena con il patrocinio non oneroso dell’Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna.

18 Marzo 2019

Il ricordo di Marco Biagi

“Ricordare la figura, il pensiero e l’opera di Marco Biagi è un dovere civile per tutte le Istituzioni. Il suo barbaro omicidio ferisce ancora tutta Bologna, la nostra regione e il Paese e interroga le nostre coscienze. Il dolore per la sua morte non trova pace perché è stata assassinata una persona e inferto un colpo ai valori della democrazia, della tolleranza e del rispetto che sono alla base del nostro vivere comune e della coesione della nostra città”.