Post

12 Aprile 2018

Messaggio di saluto all'Associazione Ciechi di Guerra in occasione della loro Assemblea regionale

"Oggi, in una società segnata da problemi e da paure, il vostro coraggio, il vostro senso civico e l’impegno pubblico che avete sempre profuso in questi anni, rappresentano un valore da prendere a modello per le nuove generazioni.

Coltivare la cultura della memoria, ricordarsi da quali tragedie nasce la nostra democrazia è un modo per onorare chi, come voi, l’ha costruita e per vaccinarsi dal ripetersi di violenze e revanscismi che rischiano di mettere a rischio la democrazia stessa. Nel ringraziarVi per il vostro impegno civile e politico, Vi formulo i migliori auguri di buon lavoro per la Vostra Assemblea regionale nella certezza che ci saranno occasioni di reciproca collaborazione". Così Simonetta Saliera, Presidente dell'Assemblea legislativa regionale dell'Emilia-Romagna, si rivolge, in un messaggio istituzionale, all'Associazione dei Ciechi di Guerra dell'Emilia-Romagna, che, domenica prossima terranno la loro Assemblea regionale nei locali del Circolo Ufficiali in via Marsala a Bologna. Nella lettera di saluto inviata al Presidente dell'Associazione Alfonso Stefanelli, la Presidente Saliera ha parole di elogio per Stefanelli e l'Associazione: "Nelle occasioni in cui abbiamo avuto modo di incontrarci e di partecipare a eventi insieme, ho potuto apprezzare - scrive Saliera - il lavoro Suo e della Sua associazione: una realtà che tiene alto il valore del sacrificio di chi, spesso contro la propria volontà, si trovò gettato nell’atrocità delle guerre. E ne pagò, vittima innocente, in prima persona i prezzi maggiori in termini di sofferenze e di ripercussioni permanenti".

Post

24 Maggio 2018

Ci vuole rispetto per le vittime della strage del 2 agosto

"Le parole sentite in questi giorni sono un'offesa a tutta la città di Bologna e acuiscono ferite che non si sono mai rimarginate.

23 Maggio 2018

Le nostre valli: cielo acqua notti nature

L’Appennino bolognese si racconta nelle foto di William Vivarelli e nelle parole di Adriano Simoncini.