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2 Maggio 2018

I Narratori di Cantiere 2 agosto sono stati dal Papa

Hanno portato il loro progetto, Cantiere 2 agosto, direttamente da Papa Francesco.

E in piazza San Pietro, all’udienza di questa mattina, i narratori che la scorsa estate hanno raccontato le vite delle 85 vittime della strage di Bologna del 1980, hanno realizzato che il progetto messo in piedi dall’Assemblea legislativa– insieme all’Associazione dei familiari delle vittime, al regista Matteo Belli e alla storica Cinzia Venturoli- ha davvero lasciato il segno. Dopo i 10 mila cittadini in piazza del 2 agosto 2017 e i mille per l’anteprima del docufilm al teatro Il Celebrazioni il 31 ottobre scorso oggi i narratori erano di nuovo assieme per il viaggio da Bologna a Roma per partecipare all’udienza generale di stamane con Papa Francesco. Tra guide e narratori la delegazione era composta da un centinaio di persone, guidati dalla presidente dell’Assemblea legislativa Simonetta Saliera, con il presidente dell’Associazione dei famigliari Paolo Bolognesi, il direttore generale Leonardo Draghetti e il regista Matteo Belli. Dopo l’emozione di incontrare il Pontefice, Saliera ha spiegato: “Ringrazio Sua Santità per la sensibilità nell’averci accolto, ricordando così le vittime della strage e gratificando tutti i volontari che hanno rappresentato le vite delle 85 vittime nelle strade, nelle vie e nelle piazze di Bologna”. I narratori hanno risposto alla chiamata del Papa, “perché è il segnale che questo progetto ha colpito nel segno”, hanno sottolineato tutti quanti. “Un’emozione coinvolgente per tutti quelli che hanno partecipato a Cantiere 2 agosto– ha sottolineato il narratore Claudio Gaborin-, ritrovarsi dopo quasi un anno è molto importante”. “La cosa più incredibile –ha fatto eco Barbara Zanfi, altra narratrice – è che un progetto così importante per noi, che ci ha coinvolto tantissimo, possa essere accolto dal Pontefice in questo modo”.

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23 Agosto 2019

11 settembre di pace, Daoud Nassar racconta la sua storia

Può una fattoria coltivare la pace? Può un uomo che insegna a non odiare difendersi e superare le difficoltà? Può un uomo che vive nella terra più martoriata dai conflitti parlare di comprensione tra i popoli? Sembra utopia, ma la vita di Daoud Nassar dimostra che tutto questo è possibile: primo non sentirsi vittime, secondo non odiare i propri oppressori, terzo essere costruttore di pace.

22 Agosto 2019

Legambiente premia i vini bolognesi

I vini bolognesi conquistano la Festa di Legambiente. Nel corso della XXXI edizione di FestAmbiente, la tradizionale kermesse organizzata dalla più importante associazione ambientalista italiana, che si è svolto a Grosseto nel cuore dell'estate due aziende vinicole bolognesi hanno conquistato il podio iridato: si tratta della Tenuta Santa Cecilia di San Lazzaro di Savena che è stata premiata per il suo "pignoletto frizzante", e l'Azienda Tomisa sempre di San Lazzaro di Savena, premiata per il suo Barbera Emilia.