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6 Ottobre 2018

Insieme a Libera Terra contro le mafie

“Colpire la mafia nel patrimonio, privare cosche e ‘ndrine di terreni e beni è ferale, così come sono fondamentali l’educazione e la cultura. La mafia teme più la scuola e la sana impresa rispetto al carcere. Assistiamo a un momento storico in cui, purtroppo, si rischia di derogare all’importanza di privare la criminalità organizzata del patrimonio. Non si deve abbassare la guardia sul fatto che, dando la possibilità di vendere beni confiscati ci sia l’oggettiva seria possibilità che ritornino – direttamente o indirettamente – di proprietà alle cosche. Eppure l’impegno nella lotta alla criminalità organizzata deve essere sentito da tutti altrimenti la mafia non verrà mai sconfitta”.

Così, in un messaggio inviato a Rita Ghedini, Presidente di Cooperare con Libera Terra, e Andrea Segrè, Presidente della Fondazione Fico, Simonetta Saliera, Presidente dell’Assemblea legislativa regionale dell’Emilia-Romagna, si rivolge a volontari e soci di Libera Terra oggi riunita a congresso a Bologna nei locali di Fico, il parco tematico che sorge negli spazi dell’ex Caab di Bologna, alla presenza di don Luigi Ciotti. “Sul fronte della lotta alle mafie La Regione Emilia-Romagna, già dalla scorsa legislatura, ha deciso di non nascondere la polvere sotto il tappeto, ma di rafforzare la propria corazza istituzionale e sociale contro le mafie. Lo si è fatto – spiega Saliera – nel 2012 con la prima legge regionale in materia che fu premiata anche dalle Nazioni Unite come “buona pratica” dell’antimafia, si è proseguito negli anni successivi con la legge quadro in materia”. La Presidente del Parlamento regionale ricorda l’impendo dell’Assemblea legislativa di viale Aldo Moro: “il progetto Concittadini e la collaborazione con Libera, Arci e i ragazzi di Cortocircuito, diamo il nostro contributo affinché i giovani imparino cosa vuol dire saper individuare i rischi di infiltrazioni mafiose e che – spiega Saliera – scelgano la cultura della legalità. E’ un percorso lungo, non sempre lineare, eppure il vostro esempio e il tratto di strada che in questi anni abbiamo fatto insieme ci impegnano a non arrenderci e a combattere ancora e sempre di più per una democrazia libera dalle mafie e dove tutte le persone siano cittadini e non sudditi”.

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12 Giugno 2019

La Repubblica di Montefiorino 75 anni dopo

Tappa fondamentale per la riconquista della libertà, uno tra i primi esempi di democrazia nell’Italia che combatteva per liberarsi dall’oppressione nazifascista.

11 Giugno 2019

I 30 anni dell'Associazione dei parenti delle vittime di Ustica

Da trent’anni combatte il muro di gomma che impedisce di arrivare alla verità sulla strage di Ustica. Da tre decenni lotta perché sia fatta vera luce ciò che avvenne nei cieli d’Italia nella notte del 27 giugno 1980.La storia dell’Associazione dei parenti delle vittime della strage di Ustica diventa un libro realizzato grazie alla collaborazione tra l’Associazione stessa e l’Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna.