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11 Giugno 2019

I 30 anni dell'Associazione dei parenti delle vittime di Ustica

Da trent’anni combatte il muro di gomma che impedisce di arrivare alla verità sulla strage di Ustica. Da tre decenni lotta perché sia fatta vera luce ciò che avvenne nei cieli d’Italia nella notte del 27 giugno 1980.La storia dell’Associazione dei parenti delle vittime della strage di Ustica diventa un libro realizzato grazie alla collaborazione tra l’Associazione stessa e l’Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna.

“1988-2018. La verità ha un prezzo che vogliamo pagare” ripercorre i primi 30 anni di lotte e di impegno dell’Associazione che si batte per sapere perché venne abbattuto un aereo civile in tempo di pace e perché dalle ore successive alla strage l’Italia fu inquinata da una macchina di depistaggi e omissioni il cui unico obiettivo era impedire l’accertamento della verità. Il volume, arricchito da testi di Luca Alessandrini (Direttore dell’Istituto Parri di Bologna) e di Giovanni De Luna (Professore emerito dell’Università di Torino), raccoglie immagini, documenti processuali, manifesti e testimonianze che raccontano la lunga lotta per la conquista della verità e per la diffusione della cultura della memoria. “Le pagine e le immagini del volume vogliono raccontare alcuni dei tanti momenti della storia della nostra Associazione: vogliono testimoniare gli eventi più significativi di ogni anno da quel febbraio 1988 in cui nacque l’Associazione”, spiega Daria Bonfietti, Presidente dell’Associazione dei famigliari delle vittime di Ustica. “Come Assemblea legislativa regionale abbiamo sentito il dovere di impegnarci al fianco dell’Associazione nella comune lotta per la verità e per riconoscere l’importanza del loro lavoro per il bene della nostra democrazia. Ciò che avvenne nel cielo di Ustica è una cicatrice nella nostra democrazia: Bologna e l’Italia vogliono ricordare e vogliono la verità”, spiega Simonetta Saliera, Presidente dell’Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna, che sottolinea anche come il volume voglia essere il tributo e il ricordo di un grande emiliano romagnolo di cui proprio quest’anno si commemora il ventesimo anniversario della morte, come il senatore Libero Gualtieri, indimenticato presidente della Commissione parlamentare sulle Stragi. “Prima di diventare un autorevole Senatore della Repubblica, Libero Gualtieri fu stimato consigliere regionale della nostra Emilia-Romagna: uomo probo, leale alle proprie convinzioni repubblicane e democratiche si impegnò sempre per la verità e per combattere segreti occulti e deviazioni dello Stato repubblicano, per riaffermare i valori della Costituzione di quella Repubblica che da giovane partigiano aveva contribuito a conquistare lottando sull’Appennino romagnolo”. “1988-2018. La verità ha un prezzo che vogliamo pagare”, verrà presentato lunedì prossimo 17 giugno prossimo nei locali dell’Assemblea legislativa regionale dell’Emilia-Romagna alla presenza, tra gli altri, di Daria Bonfietti, Luca Alessandrini, Walter Vitali (già sindaco di Bologna), dell’arcivescovo di Bologna monsignor Matteo Maria Zuppi e da Yuri Torri, consigliere regionale e Segretario dell'Assemblea legislativa regionale dell'Emilia-Romagna.

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11 Luglio 2019

Cordoglio per la morte di Bruno Papignani

"Da oggi siamo tutti più soli, oggi è un giorno triste: Bruno Papignani ha lottato una vita per i diritti della classe operaia, per rendere più giusta la nostra società, più leale ai valori della Costituzione italiana che parlano di una Repubblica fondata sul lavoro in cui lavoro non è solo salario ma prima di tutto dignità della persona.

9 Luglio 2019

Taccuino per immagini

Cinquanta scatti, cento nel catalogo, che raccontano la guerra in Afghanistan del 2001, la guerra in Iraq del 2003, la “rivoluzione arancione” in Ukraina del 2004, l'Iran degli ayatollah, il terremoto ad Haiti del 2010.