Post

17 Settembre 2015

Il dolore della Grande Guerra raccontato dalla crocerossine

La tragedia della Grande Guerra raccontata dai diari delle crocerossine. Di quell’esercito di donne, 10.000 solo sul fronte italiano, la maggior parte delle quali morì a seguito di contaminazione da tifo, vaiolo, infezioni.

E quant’altro la guerra aveva prodotto sui corpi maschili e che l’attività di assistenza e cura poi trasferiva alle donne. Anche loro vittime innocenti dell’Inutile strage. In occasione dell’anniversario del primo centenario della Grande Guerra, l’Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna, patrocina “La tradotta che parte da Torino”, spettacolo teatrale in atto unico, frutto del lavoro del drammaturgo Gianmarco Montesano e della regista-attrice Silvana Strocchi che andrà in scena in anteprima il 26 settembre prossimo alla Sala Cevenini al Centro Montanari di Bologna (messa a disposizione dal Quartiere Navile, Comune di Bologna) e il 23-24 ottobre al Teatro degli Alemanni di Bologna. “Abbiamo voluto portare in scena i ricordi di Sita Camperio Meyer, crocerossina dell’Ospedale di Sagrado, il centro medico più avanzato sulla linea del fronte, e medaglio d’oro e di bronzo nella Prima Guerra Mondiale in quanto ideatrice del primo gruppo di crocerossine sulle ambulanze”, spiega Strocchi che ricorda come “dalle sue parole si vede bene la tragedia e l’inutilità della guerra”. Lo spettacolo ha ricevuto il patrocinio dell’Assemblea legislativa regionale dell’Emilia-Romagna: “Ci è sembrato giusto sostenere quest’opera d’arte, anche attraverso il teatro si può lavorare per tenere viva la memoria collettiva di una nazione, partendo proprio dalle sue tragedie più gravi”, spiega Simonetta Saliera, Presidente dell’Assemblea legislativa, che ricorda come “per ricordare la crudeltà della Prima Guerra Mondiale, l’Assemblea legislativa ha sostenuto e realizzato molte iniziative (tra cui due mostre e l’attività di ricerca su diari e lettere dal fronte) perché pensiamo sia nostro dovere fare tutto ciò che è necessario per intensificare l’esercizio della memoria e educare le nuove generazioni alla cultura della pace”.

Post

12 Giugno 2019

La Repubblica di Montefiorino 75 anni dopo

Tappa fondamentale per la riconquista della libertà, uno tra i primi esempi di democrazia nell’Italia che combatteva per liberarsi dall’oppressione nazifascista.

11 Giugno 2019

I 30 anni dell'Associazione dei parenti delle vittime di Ustica

Da trent’anni combatte il muro di gomma che impedisce di arrivare alla verità sulla strage di Ustica. Da tre decenni lotta perché sia fatta vera luce ciò che avvenne nei cieli d’Italia nella notte del 27 giugno 1980.La storia dell’Associazione dei parenti delle vittime della strage di Ustica diventa un libro realizzato grazie alla collaborazione tra l’Associazione stessa e l’Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna.