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22 Settembre 2015

In ricordo dei martiri di Camugnano

Camugnano ricorda l’eccidio di Bel Poggio. Un modo per non dimenticare le tragedie del novecento ed evitare così di ripeterle.

Domenica prossima, a Bel Poggio di Burzanella nel Comune di Camugnano in provincia di Bologna, verrà commemorato il 71esimo anniversario della strage nazifascista che precedette di due giorni l’eccidio di Marzabotto. La cerimonia ufficiale si terrà alle ore 11,30 quando i rappresentanti delle Istituzioni incontreranno i famigliari delle vittime e i residenti della zona. All’incontro, in rappresentanza dell’Assemblea della Regione Emilia-Romagna sarà presente Simonetta Saliera, Presidente dell’Assemblea. Oltre a lei anche il sindaco di Camugnano Alfredo Del Moro, Simona Salustri dell’Anpi Metropolitano di Bologna e Simone Fabbri, presidente della Scuola di Pace di Monte Sole. “Per la prima volta – spiega Saliera – a si dà il giusto rilievo a una delle pagine più tragiche della guerra sul nostro Appennino. Il 27 settembre 1944, infatti, una Divisione di SS stanziate proprio a Burzanella rastrellava sette innocenti: Angelo e Ludovico Passini, Rutilio e Olindo Albertazzi, Renato Boatti, Ferruccio Boccato e Gino Conti. I nazisti li condannarono come sabotatori e solo Gino Conti riuscì a sfuggire alla morte. Gli altri furono assassinati perché ritenuti “sabotatori”: martiri innocenti della ferocia nazista. Di quella “belva interiore” che il nazismo aveva fatto uscire dal corpo della nazione tedesca e che troppa morte e miseria ha disseminato nella terra europea. La strade di Burzanella si inserisce a pieno nella tragedia crudele della guerra sul nostro Appennino. E non solo perché due giorni dopo l’eccidio di Camugnano, la furia nazista di abbatté su Monte Sole e Marzabotto con la stessa crudeltà con cui aveva assassinato i sei innocenti di Burzanella. Ma soprattutto perché la furia nazifascista ha insanguinato la linea del fronte che tagliava in due la montagna bolognese”. La Presidente dell’Assemblea legislativa, sottolinea anche come, “anche nei fatti di Burzanella si dimostra come se agli italiani fu risparmiata la dissoluzione territoriale del proprio Paese, sorte invece toccata alla Germania, se fu risparmiato un governo militare, scelta fatta invece per il Giappone, se gli italiani poterono scegliere liberamente con un referendum se essere monarchia o repubblica, se si poté, da subito, votare per partiti diversi, è perché nella lotta partigiana l’Italia si riscattò. Si tratta di quella Resistenza che ha portato al 25 aprile, il giorno della Liberazione”. Il programma della giornata inizia alle ore 8,15 con “Sui sentieri della memoria” (partenza dalla stazione di Riola di vergato fino a Bel Poggio di Burzanella in cammino con la sezione Cai di Bologna e i gruppi territoriali dell’Appennino bolognese), prosegue con le commemorazioni ufficiali e, nel pomeriggio, prima con l’iniziativa Memoria di Bel Poggio (testimonianza e ricostruzione storica degli eventi del 1944 alla presenza di Viviana Passini, testimone oculare dell’epoca e figlia di uno dei martiri, Vito Paticchia dell’Ibc e Roberta Mira dell’Università di Bologna) e successivamente l’inaugurazione della mostra “I volti si raccontano”, realizzata a cura di Michele Gamberini.

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12 Giugno 2019

La Repubblica di Montefiorino 75 anni dopo

Tappa fondamentale per la riconquista della libertà, uno tra i primi esempi di democrazia nell’Italia che combatteva per liberarsi dall’oppressione nazifascista.

11 Giugno 2019

I 30 anni dell'Associazione dei parenti delle vittime di Ustica

Da trent’anni combatte il muro di gomma che impedisce di arrivare alla verità sulla strage di Ustica. Da tre decenni lotta perché sia fatta vera luce ciò che avvenne nei cieli d’Italia nella notte del 27 giugno 1980.La storia dell’Associazione dei parenti delle vittime della strage di Ustica diventa un libro realizzato grazie alla collaborazione tra l’Associazione stessa e l’Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna.