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7 Ottobre 2015

Resto del Carlino Bologna di mercoledì 7 ottobre 2015

Intervista a Simonetta Saliera - Saliera: «Un testo unico contro le infiltrazioni» Saliera: «Un testo unico contro le infiltrazioni» QUALCHE vittoria si registra, in questa battaglia senza quartiere (né regione) contro le mafie. Un esempio è nel Bolognese. A raccontarlo è la presidente dell'Assemblea legislativa della Regione Simonetta Saliera.

Presidente, nel Bolognese esistono esempi di riutilizzo dei beni confiscati? «Certamente. Proprio di recente, circa un mese fa, si è riusciti finalmente ad abbattere un bene sequestrato al camorrista Gerardo Cuomo a Pianoro. Si tratta di una villetta che, dopo una perizia, è stata dichiarata inagibile. Risistemarla sarebbe costato molto di più che abbatterla. Ma il Comune non aveva le risorse finanziarie per permettersi questa operazione, così è intervenuta la Regione». E ora cosa c'è al suo posto? «Il terreno è stato destinato a giardino pubblico ad usufrutto del quartiere». Esistono altri casi a Bologna? «Si e tanti anche fuori Bologna. In questo caso però la considero una doppia vittoria». In che senso? «Simbolicamente il fatto che sia stato abbattuto, oltre che confiscato, uno stabile costruito coi proventi di attività camorristiche non è indifferente». Spostandosi nella bassa c'è qualche altro esempio di rigenerazione di beni ? «Non più tardi di sei sette mesi fa a Pieve di Cento è stata riaperta una foresteria-albergo che era stata confiscata: tutti gli appartamenti sono stati convertiti in mini-alloggi e destinati all'emergenza abitativa». Cosa fa la Regione per combattere questa battaglia? «Negli ultimi 5 anni abbiamo emanato tre leggi: una sulla educazione alla legalità e formazione per operatori (vigili urbani, dipendenti pubblici). Poi una sul campo dell'edilizia nella cantieristica privata, per esercitare maggiori controlli specifici. Un'altra è sul miglioramento delle verifiche specifiche su facchinaggio e trasporti». E nei prossimi mesi quali interventi legislativi farete? «Adesso l'Assemblea legislativa e assessorato stanno valutando di fare un testo unico delle tre leggi, aggiornandole e potenziandole. Occorre soprattutto essere più incisivi sulla cooperazione inventata apposta per eludere la legge, sia dal punto di vista fiscale sia da quello della correttezza tra dipendente e datore di lavoro. Lì si annidano spesso fenomeni mafiosi».

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