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12 Novembre 2015

Consigli comunale e regionale insieme per rappresentanza e partecipazione

Rafforzare i processi di coinvolgimento dei cittadini nelle decisioni di governo dei territori, per arrivare a una nuova democrazia partecipata.

E’ l’obiettivo che si danno L’Assemblea legislativa e i Consigli comunali dell’Emilia-Romagna, lavorando insieme alla revisione della legge regionale 3/2010 (Norme per la definizione, riordino e promozione delle procedure di consultazione e partecipazione alla elaborazione delle politiche regionali e locali), che in questi anni ha permesso la nascita di numerose esperienze partecipative ma che ora deve diventare ancora di più lo strumento per la rappresentanza e la partecipazione di una società che cambia a velocità prima sconosciute. Di partecipazione e dell’esperienza della Regione Emilia-Romagna e degli enti locali si è parlato nel pomeriggio di ieri a Bologna a un convegno svoltosi nella Sala Tassinari di Palazzo d’Accursio, con il patrocinio della Presidenza del Consiglio comunale di Bologna, dell’Assemblea legislativa regionale e dell’Anci Emilia-Romagna. “E’ emersa la necessità di avviare un percorso condiviso di revisione della legge 3 del 2010- spiega Leonardo Draghetti, direttore generale dell’Assemblea legislativa e Tecnico di garanzia della partecipazione della Regione, presente al convegno- e con la presidente del Consiglio comunale di Bologna, Simona Lembi, che è anche coordinatrice regionale della Conferenza dei Consigli comunali Anci, si è convenuto sul bisogno di creare per questo una rete che coinvolga i Consigli comunali, e quindi i consiglieri, così come i tecnici. Una rete che valorizzi le esperienze partecipative nate e maturate in questi anni grazie alla legge regionale, che, è stato riconosciuto da tutti, è stata una buona legge, che ha portato a risultati positivi. Ancora- prosegue- ci si è detti d’accordo sul fatto che i Consigli comunali devono vedere accresciuto il loro ruolo autonomo e l’efficacia della loro azione, una presenza che dovrà potersi misurare proprio sul terreno della democrazia partecipata, nel quale, rispetto alla legge regionale, vanno colmati i vuoti di un approccio forse troppo nozionistico, per calare ancora di più la legge nella realtà”. “Migliorare la legge sulla partecipazione- afferma Simonetta Saliera, presidente dell’Assemblea legislativa regionale- vuol dire rafforzare la rappresentanza e la partecipazione come strumenti di governo condiviso dei territori, con una presenza forte dei cittadini e dei soggetti organizzati. L’Assemblea legislativa e i Consigli comunali, organismi elettivi e quindi i primi interlocutori con cui fare rete, intendono collaborare in questo percorso di revisione, ovviamente insieme alla Giunta regionale e agli esecutivi comunali”. "Partecipazione e rappresentanza sono aspetti molto importante per la vita della nostra democrazia e la tenuta della coesione del nostro tessuto sociale- sottolinea la presidente del Consiglio comunale di Bologna, Simona Lembi-. La scelta dell'Assemblea regionale e della sua presidente Saliera di implementare la legge regionale 3/2010 è molto positiva- conclude- perché coinvolge la vita dei Consigli comunali. Le assemblee elettive sono il sale della democrazia".

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12 Giugno 2019

La Repubblica di Montefiorino 75 anni dopo

Tappa fondamentale per la riconquista della libertà, uno tra i primi esempi di democrazia nell’Italia che combatteva per liberarsi dall’oppressione nazifascista.

11 Giugno 2019

I 30 anni dell'Associazione dei parenti delle vittime di Ustica

Da trent’anni combatte il muro di gomma che impedisce di arrivare alla verità sulla strage di Ustica. Da tre decenni lotta perché sia fatta vera luce ciò che avvenne nei cieli d’Italia nella notte del 27 giugno 1980.La storia dell’Associazione dei parenti delle vittime della strage di Ustica diventa un libro realizzato grazie alla collaborazione tra l’Associazione stessa e l’Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna.