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11 Dicembre 2015

Regione-Europa, al via la sessione comunitaria

Parti sociali e enti locali protagonisti del futuro dell'Europa. Oggi, con la riunione della Commissione Bilancio, affari generali e istituzionali dell'Assemblea legislativa regionale, è iniziata la sessione comunitaria.

La Commissione presieduta da Massimiliano Pompignoli, ha tenuto oggi l’audizione degli stakeholder - i soggetti portatori di interessi - sul Programma di lavoro 2016 della Commissione europea, appuntamento che dà il via alla Sessione europea dell'Assemblea legislativa, percorso che si chiuderà entro l'aprile 2016 con una seduta consiliare ad hoc, dedicata alle proposte della Regione Emilia-Romagna rispetto alle politiche europee del prossimo anno. All'incontro sono intervenuti la presidente dell’Assemblea legislativa regionale, Simonetta Saliera, l’assessore al Coordinamento delle politiche europee, Patrizio Bianchi, e il responsabile dell’Ufficio di Milano del Parlamento europeo, Bruno Marasà. All'invito a partecipare indirizzato ai parlamentari europei eletti nella circoscrizione Nord-Est hanno aderito gli eurodeputati Damiano Zoffoli, Cecile Kyenge e Elly Schlein. Hanno poi preso la parola un rappresentante di Confindustria regionale e una rappresentante della Cgil Emilia-Romagna. Introducendo i lavori, Saliera ha sottolineato come “l’Assemblea legislativa intenda avviare una più stretta cooperazione con le istituzioni europee, a partire dai deputati eletti in regione, con le Camere e con il Governo per partecipare più efficacemente alla fase ascendente della legislazione europea, al fine di portare con maggiore decisione il contributo del territorio”. Questa “strategia della partecipazione”, ha continuato la presidente, “mira a rafforzare dal basso l’azione della Regione per contare di più nel Paese e in Europa”. “Europa- ha concluso Saliera- che vive oggi un momento di difficoltà e che viene messa in discussione perché i cittadini e l’identità dei territori regionali non hanno sufficiente voce e le persone contano meno dei singoli Stati, motivo per cui bisogna rafforzare la cittadinanza europea rendendola più consapevole e attiva”. L’assessore Bianchi ha evidenziato come “l’impegno della Regione nella fase ascendente della legislazione comunitaria rafforzi la credibilità e l’efficacia dell’azione dell’Ente nelle tre aree tematiche in cui si articola il Programma 2016 della Commissione: lavoro e economia, energia e sostenibilità ambientale, welfare. Ne è testimonianza il Patto per il lavoro promosso dalla Giunta, che lega lo sviluppo economico alla coesione sociale”. Uno dei punti principali del Programma Ue, ha aggiunto l’assessore, “sono le nuove competenze richieste dall’economia digitale, sempre più decisive per il lavoro e al centro degli interventi della Regione”. Bruno Marasà ha detto di apprezzare “l’impegno dell’Assemblea legislativa di rafforzare il rapporto con le istituzioni europee nella costruzione del diritto comunitario, dato che ormai il 70% della legislazione nazionale è di derivazione europea”. Occorre, quindi, ha aggiunto il direttore dell'Ufficio di Milano del Parlamento europeo, “creare una nuova cultura legislativa per aumentare la consapevolezza che accompagnare i processi legislativi lungo tutto il loro percorso consente di entrare presto e bene nel merito delle questioni e avvicina le istituzioni e le comunità locali all’Unione europea”. Il presidente Pompignoli ha confermato “l’impegno della commissione assembleare a mettere a sistema un rapporto più stretto con le istituzioni europee e a rafforzare la partecipazione alla fase ascendente della legislazione comunitaria”.

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