Post

19 Dicembre 2015

Rom uccisi dalla Uno Bianca, 25 anni dopo il dolore non diminuisce

"Ricordare la tragedia della Uno Bianca, il carico di violenza, di terrore e di silenzi che hanno accompagnato quella vicenda, è un dovere morale, civile e politico.

Iniziative come quelle organizzate per domani da Armando Sarti e dal Quartiere Navile di Bologna aprono il cuore alla speranza per la speranza di non dimenticare il male che è avvenuto oltre che per il doveroso ricordo che si deve alle vittime e ai loro famigliari, per impedire che l'oblio faccia ripetere la storia nei suoi aspetti peggiori. Come Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna rivolgo la vicinanza e il sostegno a iniziative come quelle organizzate a Bologna e auguro agli organizzatori il miglior risultato possibili consci tutti del fatto che dalla memoria e dal ricordo del passato dipende la qualità della nostra democrazia e della nostra vita futura". Con queste parole, in un messaggio inviato al Presidente dell'Anpi-Bolognina Armando Sarti e al Presidente del Quartiere Navile di Bologna Daniele Ara, Simonetta Saliera, Presidente dell'Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna, ricorda il 25° Anniversario della Strage di Via Gobetti, uno dei più efferati crimini della Banda della Uno Bianche dei fratelli Savi che, il 23 dicembre di 25 anni fa, assaltarono con armi lunghe da guerra un campo nomadi provocando la morte di due Sinti Italiani, un uomo ed una donna e il grave ferimento di una bimba Sinti. Con loro venne ferita una donna slava, di etnia Rom che si trovava nel campo. Il ricordo dell'eccidio si terrà domani, con partenza alle ore 11,15 nel centro civico Lino Borgatti di via Marco Polo 51 a Bologna ed è inserito nell'ambito degli incontri sulla Costituzione rivolti ai nomadi Sinti Italiani, promossi dalla Missione Evangelica Zigana, dall'Associazione Sinti Italiani e dal Comitato Unitario Democratico ed Antifascista della Bolognina e del Navile, con il patrocinio del quartiere Navile del comune di Bologna.

Post

12 Giugno 2019

La Repubblica di Montefiorino 75 anni dopo

Tappa fondamentale per la riconquista della libertà, uno tra i primi esempi di democrazia nell’Italia che combatteva per liberarsi dall’oppressione nazifascista.

11 Giugno 2019

I 30 anni dell'Associazione dei parenti delle vittime di Ustica

Da trent’anni combatte il muro di gomma che impedisce di arrivare alla verità sulla strage di Ustica. Da tre decenni lotta perché sia fatta vera luce ciò che avvenne nei cieli d’Italia nella notte del 27 giugno 1980.La storia dell’Associazione dei parenti delle vittime della strage di Ustica diventa un libro realizzato grazie alla collaborazione tra l’Associazione stessa e l’Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna.