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15 Gennaio 2016

L'Unione europea e il giusto salario per battere le fughe all'estero delle imprese

Solidarietà ai lavoratori e ferma condanna di ogni attività avversa ai loro diritti. Rinnovato appello e impegno in sede europea per leggi europee che impediscano attività ai danni di diritti e salari degli operai.

Simonetta Saliera, Presidente dell'Assemblea legislativa regionale, interviene con fermezza sul tema "Saeco" e sottolinea come servano soluzioni forti e strutturali. Anche in sede legislativa europea, partendo dalle proposte formulate lo scorso dicembre dalle Assemblee legislative delle Regioni d'Europa. “Quanto sta avvenendo a Gaggio Montano, alla Saeco, è una ferita a tutta la nostra comunità, dimostra come servano interventi forti, politici e legislativi, per impedire che la competizione tra multinazionali depauperi il nostro territorio e le nostre comunità", spiega Saliera che sottolinea anche si possano approvare leggi che impediscano quello che si sta vivendo sull'Appennino bolognese. "Visto che viviamo in una società globalizzata è dunque ancora più urgente che gli Stati dell'Unione europea garantiscano l'adeguatezza del reddito dei propri cittadini prendendo come parametro almeno il 60 per cento del salario mediano europeo (ora non è prevista nessuna soglia minima e le diseguaglianze superano ampiamente il 50%), in modo da togliere acqua a quelle aziende che delocalizzano all'estero solo perché in quelle realtà i lavoratori hanno stipendi più bassi e meno diritti. Come Assemblee legislative regionali d’Europa abbiamo proposto questa soluzione e torniamo a chiedere con forza che - sottolinea la Presidente dell'Assemblea legislativa regionale dell'Emilia-Romagna - la Commissione Europea adotti misure in questo senso. Salario equo, condizioni di lavoro e di occupazioni eque, forte sistema di protezione sociale sono i presupposti per garantire una concorrenza leale tra gli Stati membri UE in modo che essi non tentino di superarsi l'un l'altro attraverso quella "corsa al ribasso" e quel "dumping sociale" i cui effetti negativi si stanno vedendo anche nel nostro territorio alle prese con crisi aziendali molte delle quali frutto della scelta delle imprese di delocalizzare in altri paesi comunitari dove il salario dei lavoratori è più basso e gli operai hanno meno diritti”.

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12 Giugno 2019

La Repubblica di Montefiorino 75 anni dopo

Tappa fondamentale per la riconquista della libertà, uno tra i primi esempi di democrazia nell’Italia che combatteva per liberarsi dall’oppressione nazifascista.

11 Giugno 2019

I 30 anni dell'Associazione dei parenti delle vittime di Ustica

Da trent’anni combatte il muro di gomma che impedisce di arrivare alla verità sulla strage di Ustica. Da tre decenni lotta perché sia fatta vera luce ciò che avvenne nei cieli d’Italia nella notte del 27 giugno 1980.La storia dell’Associazione dei parenti delle vittime della strage di Ustica diventa un libro realizzato grazie alla collaborazione tra l’Associazione stessa e l’Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna.