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26 Gennaio 2016

I genocidi del XX secolo, così l'Assemblea regionale ricorda la Shoah

Armeni, Ebrei, Tutsi. Tre tragedie diverse, ma unite da un unico dramma: la follia umana che in nome di razzismo e pulizia etnica sterminano popolazioni innocenti, “ree” solo di appartenere a gruppi religiosi o etnici divenuti capri espiatori di crisi politiche, economiche e religiose.

L’Assemblea legislativa regionale dell’Emilia-Romagna ha celebrato la “Giornata della Memoria”, il tradizionale appuntamento dedicato al ricordo delle vittime della Shoah, ricordando le vittime delle grandi pulizie etniche del ‘900. Martedì scorso, infatti, nei locali dell’Assemblea in viale Aldo Moro, 50, Simonetta Saliera, Presidente dell’Assemblea, e Bruno Boyer, Responsabile delle Relazioni Internazionali del Mémorial de la Shoah di Parigi, hanno inaugurato la mostra “I genocidi del XX secolo”. Si tratta di 25 pannelli realizzati dal Mémorial de la Shoah di Parigi all’interno della collaborazione con l’Assemblea regionale, che ripercorrono e raccontano le pagine più tragiche del XX secolo attraverso il ricordo dei tre più feroci genocidi di cui furono vittime popolazioni innocenti, assassinati in massa solo per l’appartenenza a un determinato gruppo religioso o etnico perseguitato. Si parte agli inizi del ‘900 nell’allora Impero Ottomano dove 1,3 milioni di Armeni (ovvero i 2/3 degli Armeni residenti nei territori dell’Impero turco) furono sterminati per volontà del governo di Istanbul, si prosegue con la tragedia dell’Olocausto quando durante la Seconda Guerra Mondiale furono uccisi ad opera dei nazisti tedeschi e dei loro alleati in altri Paesi europei sei milioni di ebrei, ovvero del 60% di quelli residenti in Europa, e si arriva all’ultimo decennio del XX secolo, nel Ruanda del 1994 quando, tra il 7 aprile e la metà di luglio in meno di tre mesi, un milione di Tutsi, ovvero i tre quarti della popolazione Tsusi del Ruanda, furono assassinati durante la guerra civile che stava insanguinando il Paese africano. “Questa mostra è la narrazione della follia delle pulizie etniche, abbiamo voluto ricordare, insieme alla Shoah, anche altre due tragedie del ‘900, in primo luogo quella troppe volte dimenticate del popolo armeno”, spiega Saliera che ribadisce come “il rispetto della dignità umana come valore fondamentale della nostra vita, l’educazione e l’insegnamento della storia come antidoto all’oblio e al rivivere le tragedie, la presa di coscienza di dove la follia umana possa arrivare quando si perdono questi valori e prevale la barbarie, sono elementi basilari della nostra comunità: l’Assemblea legislativa rafforza così il proprio impegno per un’attività di educazione civica e di consapevole diffusione della storia”. All’inaugurazione della mostra, che sarà aperta al pubblico fino al 26 febbraio 2016 dal lunedì al venerdì dalle ore 9 alle ore 17, hanno partecipato, tra gli altri, Daniele De Paz, Presidente della Comunità Ebraica di Bologna, monsignor Giovanni Silvagni, vicario episcopale della Curia d Bologna, Lucio Pardo, già Presidente della Comunità Ebraica di Bologna, Yassim Lafram, presidente della Comunità Islamica di Bologna, e Giuliano Berti Arnoaldi Veli, console onorario di Francia a Bologna, Daria Bonfietti, già senatrice della Repubblica e Presidente dell'Associazione dei Parenti delle Vittime della Strage di Ustica, Armando Sarti dell'Anpi-Bolognina, e Walter Cardi del Comitato delle Onoranze ai Caduti di Marzabotto.

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