Post

28 Gennaio 2016

Per Marzabotto

Un pensiero per Marzabotto in occasione dell'inaugurazione della Casa della Cultura:

Sono convinta che ricordare non si vuota retorica nè sfogo di massa per ciò che è stato, particolarmente qui a Marzabotto nel triste inverno del 1944, ma è difendendosi dalla tentazione del'oblio. Distruggere la memoria equivale a distruggere la base della nostra attuale identità e quindi il quotidiano sforzo per costruire il nostro presente e la speranza del futuro. La memoria non è statica ostentazione del passato, ma un elemento positivo e dinamico. Nel momento stesso in cui ricordiamo ricostruiamo, selezioniamo, segnaliamo, trasformiamo, ricerchiamo: in una parola facciamo storia e ci apriamo alla continuità con il futuro. Dobbiamo sapere che ogni amnesia nasconde in sè una inconsapevole sommaria aministia. Il passato è sempre con noi, sta a noi rimuoverlo o assumerlo per costruire un futuro migliore e di pace. Guardandoci alle spalle, voltarsi indietro è spesso un fatto insopportabile, ma è l'unico modo per non ripetere dolorosi errori e non ricadere nella barbarie dell'intero '900. Desidero fare velocemente riferimento a chi, recluso nelle carceri fasciste o al confino in isolette allora quasi irraggiungibili, nel pieno dell'isolamento dalla vita del tempo, già pensava ad una possibilità di riscatto ed ideava un'Europa Unita di governi e di popoli per superare le atrocità del loro tempo ed aprirsi ad un futuro di pace e di democrazia fino ad allora sconosciuti. Socialisti, liberali, comunisti gramsciani come Altiero Spinelli, Sandro Pertini ed altri, pensavano e discutevano fra le sbarre, di futuro, di rispetto dell'uomo, di dignità degli individui. Discutevano di quanto decenni dopo di loro si sarebbe cominciato a realizzare. E' per questo che non può che dare felicità la realizzazione del Comune di Marzabotto e di quanti lo hanno aiutato. Scuole che diventano museo della memoria e della cultura delle realtà del '900, aule scolastiche che ospitano la parte più viva della partecipazione sociale, come le libere associazioni di persone, che ringiovaniscono e creano solidarietà nell'identità del Paese. Un Comune che si apre alla partecipazione ed alla società, una Regione che per quel poco che ha partecipato all'idea, al Governo germanico che finanzia generosamente l'iniziativa. Questo, mi pare, sia il modo che la generazione di un orribile passato avrebbe voluto vedere. Questo è, almeno per me, il futuro che auspico al nostro Paese ed all'Europa anche in questi momenti difficili che suscitano inquietudine e pura del prossimo futuro. Non dimentichiamo! Ricordiamo cosa è stato! Pensiamo al terrorismo di oggi, al quadro sconsolante dell'esodo che fugge dalle terre del Medio Oriente e del Nord Africa e cerca protezione dall'analfabetismo culturale e che diventa fanatismo, facciamo in modo che non ci impediscano di riconoscere il nostro passato, e la nostra gravosa eredità. E che non ci faccia perdere la capacità di comprendere le necessità del presente e costruire un futuro con speranza e progettualità. Mi auguro che l'Europa non si divida non perda la sua missione istitutiva di pace, di democrazia, di accoglienza, di civiltà e di libera circolazione. So che è difficile e che solo la nostra volontà può renderla ancora possibile. Impegniamoci tutti, il nostro popolo e le nostre Istituzioni democratiche scendano in campo affinché il passato non ritorni prepotentemente sulla scena politica come se non fosse mai passato.

Post

15 Gennaio 2019

Cordoglio per la morte del Sindaco di Danzica

"Con dolore esprimo le più sentite condoglianze alla famiglia di Pawel Adamowicz, uomo libero ed antifascista, e all'intera città di Danzica di cui per sei mandati è stato stimato ed amato sindaco".

13 Gennaio 2019

Saluto alla comunità orotodossa bolognese per i suoi 45 anni in città

"Dobbiamo lavorare tutti insieme per costruire un mondo migliore, di lavoro, di pace e di giustizia. Le religioni sono molto importanti quando operano in un quadro di amore e di reciproco rispetto".