Post

14 Marzo 2016

Al via la missione nei campi profughi Saharawi: questo popolo merita risposte

Emilia-Romagna e Saharawi, cooperazione e accoglienza. Sta per partire una missione regionale nel Sahara algerino: dal 15 al 22 marzo, una delegazione guidata dalla presidente dell’Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna, Simonetta Saliera, si recherà in visita ai campi profughi Saharawi nel sud dell'Algeria, gravemente colpiti da un'alluvione nell'ottobre scorso. .

La missione sarà l'occasione per incontrare il presidente Mohamed Abdelaziz, il primo ministro Abdel Kader e altri esponenti di governo della Repubblica araba democratica del Saharawi (Rasd) e per verificare lo stato di attuazione dei progetti di cooperazione cofinanziati dalla Regione. Con la delegazione, composta da esponenti di associazioni ed enti locali promotori di iniziative di aiuto e solidarietà con il popolo Saharawi, anche il consigliere regionale Gabriele Delmonte (Ln), in rappresentanza dell'Intergruppo di "Amicizia con il popolo Saharawi" costituitosi in Assemblea legislativa nell'ottobre scorso e al quale aderiscono trasversalmente consiglieri di diversi Gruppi. "Oltre a far sentire la nostra vicinanza al popolo Saharawi, che non ha ancora la sua terra e attende pacificamente da tanti anni che si svolga il referendum previsto dall’Onu sulla propria autodeterminazione, lo scopo della nostra missione è sostenere la loro causa e – spiega la Presidente Saliera – unirci a loro perché la promessa dell’Onu venga mantenuta. Ricordiamo le caratteristiche di libertà, democrazia, rispetto dei diritti e laicità dello Stato che sono proprie della Repubblica Saharawi e crediamo sia importante non lasciare inascoltata questa voce in una zona del nord Africa che vive invece tante contraddizioni". In parallelo alla missione istituzionale, si svolgerà anche una missione tecnica dell'Agenzia regionale di Protezione civile. I due inviati visiteranno i dispensari, le scuole, gli ospedali e le altre strutture pubbliche dei campi profughi, per valutare sia i danni causati dall'alluvione dell’ottobre 2015 che la fattibilità dei futuri progetti di ricostruzione. In particolare, scopo della missione è quello di verificare la possibilità di strutturare in loco un servizio pubblico di prevenzione e gestione delle emergenze climatiche e ambientali, una sorta di Centro di protezione civile Saharawi. I due esperti dell'Agenzia regionale faranno anche da formatori del personale locale sull’utilizzo dei dispositivi chimici necessari alla sanificazione delle fosse biologiche rimaste esposte dopo l’alluvione, forniti a titolo gratuito dalle multiutility emiliano-romagnole Hera e Iren, così come dei presidi di autoprotezione (tute bianche, guanti monouso, mascherine filtranti). A Hera e Iren va il ringraziamento dell’assessore alla Difesa del suolo e della costa e Protezione civile, Paola Gazzolo, per “la generosità e il solidale coinvolgimento dimostrato”. L'impegno a fianco dei Saharawi è uno dei più sentiti e consolidati nel tempo fra quelli di cooperazione e solidarietà internazionale della Regione Emilia-Romagna. Dal 1999, si susseguono le iniziative promosse e sostenute dalla Giunta regionale e dall'Assemblea legislativa, che ha approvato numerosi atti di indirizzo politico a sostegno della causa di questo popolo, da 40 anni in attesa di celebrare il referendum di autodeterminazione previsto dal Consiglio di sicurezza delle Nazioni unite. Ogni anno, inoltre, grazie all'impegno di associazioni ed enti locali in Emilia-Romagna vengono ospitati un centinaio di bambini per un soggiorno di due mesi durante il quale la Regione garantisce assistenza e controlli sanitari gratuiti. Dal 1999 i bambini rientrati nel progetto di accoglienza e sottoposti a screening sanitario in Emilia-Romagna sono stati 1.385. In questi giorni, poi, le associazioni Jaima Sahrawi (Reggio Emilia), El Ouali (Bologna), Kabara Lagdaf (Modena), Uisp e Help For Children (Parma) assieme a 15.14 Oltre Il muro (Padova) hanno lanciato una campagna di raccolta fondi su produzionidalbasso.com per raggiungere la somma di 20.000 euro con cui ricostruire le case delle famiglie più povere del campo profughi di Smara, nel sud algerino, distrutte dall'alluvione dell'autunno scorso. La campagna "Ogni tetto in più conta" si chiude il 9 maggio. Il diario di viaggio della missione, con notizie, foto e video sarà aggiornato ogni giorno sul sito dell'Assembla legislativa in una nuova sezione dedicata alle relazioni tra l'Emilia-Romagna e i Saharawi, da oggi on line all'indirizzo: http://www.assemblea.emr.it/saharawi.

Post

12 Giugno 2019

La Repubblica di Montefiorino 75 anni dopo

Tappa fondamentale per la riconquista della libertà, uno tra i primi esempi di democrazia nell’Italia che combatteva per liberarsi dall’oppressione nazifascista.

11 Giugno 2019

I 30 anni dell'Associazione dei parenti delle vittime di Ustica

Da trent’anni combatte il muro di gomma che impedisce di arrivare alla verità sulla strage di Ustica. Da tre decenni lotta perché sia fatta vera luce ciò che avvenne nei cieli d’Italia nella notte del 27 giugno 1980.La storia dell’Associazione dei parenti delle vittime della strage di Ustica diventa un libro realizzato grazie alla collaborazione tra l’Associazione stessa e l’Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna.