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29 Marzo 2016

Asp e Assemblea, insieme per ascoltare i bisogni delle persone

Un luogo di ascolto per minori in difficoltà all’Asp di Bologna. Protagonista il Garante per l’infanzia della Regione Emilia-Romagna.

Nei giorni scorsi, infatti, l’Ufficio di Presidente dell’Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna ha approvato un accordo tra l’Assemblea stessa e l’Asp di Bologna frutto della volontà (già condivisa dal Garante per l’infanzia e l’adolescenza e dall’ Amministratore unico di Asp Città di Bologna in un apposito protocollo di intenti) di dare vita ad uno spazio di ascolto dedicato alle persone minori di età che desiderino incontrare il Garante e un rappresentante del suo ufficio per esprimere un dubbio, chiedere un parere o segnalare una particolare situazione. Lo spazio in questione è stato individuato congiuntamente in alcuni locali, siti a Bologna in via del Pratello, locali ove ha sede anche il Centro per le famiglie dell’Asp. “Si tratta della conferma dell’impegno dell’Assemblea e del Garante perché nessuno resti solo, perché ci sia sempre chi sa ascoltare i problemi”, spiega Simonetta Saliera, Presidente dell’Assemblea legislativa. Si tratta di una collocazione centrale, facilmente raggiungibile con i mezzi pubblici di cui si servono in misura prevalente i minori. Per favorire il dialogo, lo spazio è stato concepito come una stanza con alcune sedie, senza scrivanie o altri mobili che possano dare l’idea di un ufficio o di un luogo con connotati burocratici. I minori che lo desiderano possono accedervi liberamente, senza appuntamento e senza necessità di comunicare i propri dati alla portineria, il primo mercoledì di ogni mese, in orario pomeridiano. L’accordo, di durata annuale, non prevede alcun onere finanziario per le parti e riporta, a seguito di esplicita richiesta di ASP, l’indicazione delle coperture assicurative di cui usufruiscono Garante e funzionari del servizio.

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12 Giugno 2019

La Repubblica di Montefiorino 75 anni dopo

Tappa fondamentale per la riconquista della libertà, uno tra i primi esempi di democrazia nell’Italia che combatteva per liberarsi dall’oppressione nazifascista.

11 Giugno 2019

I 30 anni dell'Associazione dei parenti delle vittime di Ustica

Da trent’anni combatte il muro di gomma che impedisce di arrivare alla verità sulla strage di Ustica. Da tre decenni lotta perché sia fatta vera luce ciò che avvenne nei cieli d’Italia nella notte del 27 giugno 1980.La storia dell’Associazione dei parenti delle vittime della strage di Ustica diventa un libro realizzato grazie alla collaborazione tra l’Associazione stessa e l’Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna.