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22 Aprile 2016

Oblio, censura e amnistia, percorso espositivo a Bologna

Un percorso espositivo suddiviso in tre diverse istallazioni che si incentrano sui temi dell'amnistia, dell'oblio e della censura.

E' 'Punto a capo. 1946-1976-2016/Amnistia-Oblio-Censura', l'iniziativa promossa dal Mambo, dall'Istituto Parri dell'Emilia-Romagna, dall'Accademia di Belle arti di Bologna, dal teatro del Pratello, dall'Università Primo Levi e dal Conservatorio G. B. Martini. I tre allestimenti interattivi - ospitati dall'Aula Magna dell'Accademia di Belle Arti, dalle sale espositive del MAMbo e dai locali dell'Istituto Parri - saranno visitabili dal 25 al 29 aprile (solo il MAMbo fino all'1 maggio), andando a comporre una mostra diffusa per ripercorrere la storia, per guardare, ascoltare, interpretare le dinamiche, le ragioni e i processi del dimenticare individuale e collettivo. Sono tre i momenti storici di interesse per questa terza edizione dell'iniziativa: l'amnistia del 1946, l'oblio che segue la morte di Franco in Spagna del 1976 e la censura contemporanea (2016). Tre date e tre allestimenti per una mostra diffusa che pone al centro l'incontro tra generazioni per fare memoria attiva. L'ingresso all'iniziativa - che unisce più linguaggi artistici - è libero e gratuito. Il progetto è realizzato con i contributi, tra gli altri, della Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna, dell'Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna e di Coop Adriatica. "E' importante investire su ciò che riguarda la memoria e la legalità - ha detto Simonetta Saliera, presidente dell'Assemblea legislativa della Regione - Questo intreccio di voci fa riflettere e non è con la rimozione, ma col ricordo che si traccia la possibilità di costruire il futuro con conoscenza". Per Luca Alessandrini, direttore dell'Istituto storico Parri, "mettiamo in campo delle voci diverse che possono stridere, ma che assieme producono un risultato su diverse questioni che non hanno una visione univoca".

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18 Marzo 2019

Il ricordo di Marco Biagi

“Ricordare la figura, il pensiero e l’opera di Marco Biagi è un dovere civile per tutte le Istituzioni. Il suo barbaro omicidio ferisce ancora tutta Bologna, la nostra regione e il Paese e interroga le nostre coscienze. Il dolore per la sua morte non trova pace perché è stata assassinata una persona e inferto un colpo ai valori della democrazia, della tolleranza e del rispetto che sono alla base del nostro vivere comune e della coesione della nostra città”.

16 Marzo 2019

Al via i lavori per il Museo Presidio Ogr in Assemblea legislativa

La storia dell'Officina Grandi Riparazioni trova casa nell’Assemblea legislativa regionale dell’Emilia-Romagna. Procedono infatti speditamente i lavori per realizzare il nuovo spazio espositivo dedicato alla storia dell’OGR di Bologna (oggi Officina Manutenzione Corrente) che dal luglio scorso ha lasciato la storica sede di Via Casarini per trasferirsi in via del Lazzaretto.